Dolore e infiammazione

Dolore e infiammazione

Dolore e infiammazione sono due cose diverse, ma in realtà hanno molti aspetti in comune. O meglio, nella gran parte dei casi il dolore che proviamo in una parte del corpo, che sia la testa (cefalea), un muscolo (mialgia) o altro, è spesso causato da una sottostante infiammazione.
Non a caso, nella descrizione medica classica, il processo infiammatorio viene descritto con quattro sintomi:
• bruciore;
• arrossamento;
• gonfiore;
• dolore.

Sono sintomi molto comuni, chiunque almeno una volta nella vita li ha sperimentati.
Anche se gli eventi che possono scatenare una reazione infiammatoria sono molteplici (traumi, infezioni...), il meccanismo è sempre identico: l’attivazione di due enzimi chiamati ciclossigenasi (Cox 1 e 2), presenti praticamente ovunque nell’organismo, e la conseguente liberazione di prostaglandine, sostanze caratterizzate da una spiccata azione pro-infiammatoria, ovvero che promuovono l’infiammazione.
Sono loro infatti, le prostaglandine, le vere responsabili del sintomo doloroso. Esercitano, tra le altre, un’azione irritante sulle terminazioni nervose della sensibilità e del dolore, provocando un disagio più o meno intenso a seconda dei casi e della localizzazione dell’infiammazione.
In genere, il dolore di origine infiammatoria viene definito acuto e bruciante (urente). Tuttavia, se per esempio l’infiammazione interessa un muscolo o un’articolazione può essere sordo e costante a riposo, ma si acutizza con il movimento.
Quando è una mucosa a essere infiammata, può presentarsi come un fastidio costante che peggiora con il contatto o con l’uso (tipico di faringite, gastrite ecc.).

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