Dolori muscolari

PANORAMICA

Perché così tante persone oggi soffrono di dolori muscolari? Uno dei motivi principali della loro diffusione è da cercare nel nostro stile di vita: a differenza delle generazioni che ci hanno preceduto, ci muoviamo molto meno. Facciamo lavori più sedentari e usiamo l’auto per percorrere anche minimi spostamenti. Praticando poca attività fisica e pochissimo movimento la nostra muscolatura è mediamente più debole e poco tonica.

I muscoli non allenati, di conseguenza, non sono più in grado di sostenere adeguatamente il peso corporeo. In queste condizioni, la colonna vertebrale deve sostenere da sola il peso di tutto il corpo e quindi è più facile andare incontro a malattie e disturbi frequenti, come il mal di schiena, soprattutto quando l'età avanza.
Anche la postura ha un ruolo molto importante nelle diverse forme di dolore muscolare: spesso non ce ne accorgiamo, ma mentre lavoriamo al computer, quando guidiamo la macchina o passiamo la serata davanti alla TV, assumiamo posizioni non propriamente corrette, per quanto possano sembrare comode. Perfino il dormire male, ossia in una posizione non naturale, può essere dannoso per i muscoli, soprattutto quelli della schiena. Come risposta a queste cattive posture si verifica un aumento della tensione muscolare, con il rischio di contratture e dolori.
Infine, non va sottovalutato stress fisico e/o psicologico che, in misura variabile da individuo a individuo, può aggravare il livello di contrazione muscolare e il dolore.

Le cause

Le cause più comuni dei dolori muscolari sono:
  • Lesioni, traumi e distorsioni;
  • Eccessivo utilizzo di un muscolo in intensità, frequenza o “a freddo”;
  • Tensione e stress.
Il dolore muscolare può anche essere dovuto ad altri fattori:
  • Assunzione di farmaci, tra cui alcuni di quelli comunemente usati per abbassare la pressione sanguigna (antipertensivi), e alcuni di quelli usati per tenere sotto controllo il colesterolo nel sangue (statine);
  • Assunzione di cocaina;
  • Dermatomiositi;
  • Squilibri elettrolitici (concentrazioni insufficienti di potassio o calcio nel sangue). A volte sono legati a un’alimentazione squilibrata, altre volte a patologie speficifiche;
  • Fibromialgia (detta anche sindrome fibromialgica o sindrome di Atlante), patologia cronica caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità. La diagnosi e le caratteristiche cliniche sono ancora controverse;
  • Infezioni, tra cui influenza o malaria;
  • Ascesso a un muscolo;
  • Polio;
  • Lupus;
  • Polimialgia reumatica.

Sintomi

I dolori muscolari, come abbiamo visto, possono derivare sia da tensioni o sforzi eccessivi oppure da un trauma. Ma possono anche essere il sintomo di altri disturbi e patologie che riguardano diversi organi e sistemi.
Generalmente si tende a distinguere due tipologie di sintomi associati ai dolori muscolari: localizzati e diffusi.

Dolore localizzato

Un dolore muscolare localizzato acuto in genere ha origine in una tensione eccessiva, in una distorsione articolare o in lesioni del muscolo, causate a loro volta da un esercizio fisico o un lavoro fisicamente impegnativo. In queste situazioni, il dolore tende a coinvolgere muscoli specifici e inizia durante o subito dopo l'attività. La sua caratteristica è che, dopo un periodo variabile di tempo, passa.

Dolore diffuso

Il dolore diffuso ai muscoli può essere il segnale di un disturbo o una patologia che interessa tutto il tuo corpo, come per esempio alcune infezioni (tra cui l'influenza) e i disturbi che colpiscono i tessuti connettivi in tutto il corpo (come il lupus).
Una comune causa di dolori muscolari è la fibromialgia, una condizione che include mollezza nei muscoli e nei tessuti molli, difficoltà del sonno, stanchezza e mal di testa. Se i dolori muscolari sono dovuti a una specifica malattia, è opportuno consultare un medico e seguire le sue indicazioni per curare la malattia primaria.

Da sapere

In caso di dolore muscolare causato da lesioni può essere sufficiente assumere degli antinfiammatori (FANS) o analgesici (che però non agiscono sull’infiammazione), che possono essere assunti per via orale oppure di preparati per uso topico, cioè un trattamento locale in creme o gel.
Altrettanto utile è applicare del ghiaccio per le prime 24-48 ore per ridurre il dolore e l'infiammazione.
I dolori muscolari dovuti alla fibromialgia spesso rispondono bene al massaggio. Dopo un lungo periodo di riposo può essere utile fare degli esercizi di stretching. L'esercizio fisico regolare può aiutare a ripristinare il corretto tono muscolare. Passeggiate, ciclismo e nuoto sono buone attività aerobiche. Come prevenzione può essere utile praticare regolarmente stretching, esercizi aerobici o di tonificazione. In caso di dolore sarebbe meglio evitare attività aerobica a forte impatto e pesi.
Per ridurre lo stress muscolare può essere utile anche riposare adeguatamente oppure praticare lo yoga e la meditazione, entrambi sono ottimi modi per aiutare il sonno ed il relax perché portano benessere a tutto il corpo. Anche andare in piscina può essere utile, per molte persone il contatto con l’acqua esercita un benefico effetto rilassante. Nel caso in cui queste pratiche di fitness non fossero sufficienti a risolvere il problema, è opportuno rivolgersi al medico, che prenderà in considerazione la prescrizione di farmaci, terapia fisica oppure il rinvio a uno specialista.

Cosa fare in caso di strappo muscolare

Lo strappo muscolare è un evento diverso dallo stiramento muscolare. Nel caso dello stiramento, infatti, le fibre muscolari non si rompono, ma si allungano in modo eccessivo provocando dolore e contenuti versamenti di sangue. Per strappo muscolare invece si intende una lesione caratterizzata da un’interruzione del tessuto muscolare: in poche parole si verifica quando si rompono una certa quantità di fibre del muscolo. In teoria può avvenire in molte aree del corpo, ma nella realtà dei fatti, i muscoli dove si verificano più spesso gli strappi sono quelli degli arti, in particolare le gambe.
Il danno provocato dalla lesione può variare da lieve a molto grave. In quest’ultimo caso risulta molto doloroso e potrebbe essere indispensabile un intervento chirurgico.
Di solito, tuttavia, le lesioni non sono così drammatiche, ma richiedono in ogni caso misure immediate. Ecco le prime cose da fare.
Anzitutto bisogna considerare il fatto che l’intensità del dolore, nei primi minuti che seguono la lesione, non sempre rispecchia la reale gravità della situazione. All’inizio infatti, visto che il danno si verifica in genere a muscoli “caldi”, il dolore potrebbe non essere molto intenso. Dopo alcuni minuti, infatti, la sintomatologia dolorosa spesso aumenta fino a rendere impossibile il semplice camminare o muovere il muscolo colpito. E successivamente possono anche comparire gonfiore ed ematoma localizzato, dovuto alla rottura dei vasi sanguigni del muscolo.
Detto ciò, subito dopo l’infortunio è fondamentale immobilizzare l’arto lesionato, qualora sia possibile. Inoltre è utile, in tutti i casi, proteggere la zona interessata, muoversi piano, facendo attenzione a non caricare il muscolo lesionato.
La seconda cosa da fare è applicare ghiaccio e ripetere l’applicazione, di tanto in tanto, nei giorni successivi per almeno 15-20 minuti a intervalli di 30-60 minuti.
Il freddo ha il grande vantaggio di esercitare una potente azione sulla circolazione sanguigna, riducendo il flusso di sangue ai vasi lesionati. Per favorire il processo di assorbimento del sangue uscito dai vasi è opportuno applicare una pomata specifica. Dopodiché si può applicare una fasciatura compressiva.
Per alleviare il dolore è indicato assumere farmaci antidolorifici o antinfiammatori (FANS, che agiscono anche sull’infiammazione), rimedi che possono essere assunti per via topica (gel, creme, pomate da applicare sulla pelle) od orale (compresse, granulati in bustine).
Per un paio di mesi è consigliabile tenere a riposo la parte colpita. Tale periodo può variare a seconda della gravità dello strappo.
Alla totale scomparsa del dolore e secondo le indicazioni del medico, è possibile ritornare gradualmente alla pratica dell’attività fisica, nel caso utilizzando una fascia di protezione.
Per prevenire il ripetersi di incidenti di questa natura è consigliabile farsi aiutare da un personal trainer e iniziare una serie di allenamenti personalizzati secondo la caratteristiche individuali e lo sport praticato.

In caso di dolore muscolare è sempre meglio contattare un medico se:
  • II dolore muscolare persiste da più di 3-4 giorni;
  • Si ha un dolore grave e inspiegabile;
  • Si hanno i segni di un'infezione, come arrossamento della pelle, gonfiore muscolare, forte dolore al tatto;
  • Si ha una cattiva circolazione nella zona in cui si hanno dolori ai muscoli;
  • Si è subito un morso (es. insetti) o c'è uno sfogo cutaneo;
  • Il dolore muscolare è associato con l'utilizzo di qualche farmaco;
  • Si ha un improvviso aumento di peso o ritenzione idrica;
  • Si è a corto di fiato o si ha difficoltà a deglutire;
  • Si ha debolezza muscolare, affaticamento generalizzato o non si riesce a muovere una parte del corpo;
  • Si ha vomito, torcicollo o febbre alta.
Per evitare i dolori muscolari, seguire questi consigli:
  • Prima di effettuare un esercizio fisico è essenziale praticare riscaldamento muscolare e, al termine, è altrettanto essenziale far “raffreddare” gradualmente i muscoli;
  • Oltre a riscaldamento e raffreddamento è utile fare dello stretching prima e dopo l'esercizio, coinvolgendo tutti i muscoli, dalle spalle ai polpacci;
  • Bere molti liquidi prima, durante e dopo l'esercizio, è un’altra misura preventiva molto importante;
  • Se si lavora nella stessa posizione la maggior parte del giorno (come stare seduti a un computer), è consigliabile alzarsi e fare dei movimenti almeno una volta ogni ora.
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