Come liberare il naso chiuso

La congestione nasale è una condizione che si verifica in molte patologie che interessano le vie respiratorie e consiste nell’accumulo di muco nelle cavità nasali e nell’infiammazione delle mucose respiratorie. La congestione nasale si associa anche alla dilatazione di grosse vene presenti nel naso, il cui rigonfiamento induce l’ostruzione di piccole cavità impedendo il normale flusso di aria attraverso le narici. In condizioni normali si risolve nel giro di qualche giorno, senza alcuna conseguenza, tuttavia se persiste per tempi insolitamente lunghi, occorre rivolgersi al medico curante o allo specialista per una diagnosi precisa che possa escludere una patologia respiratoria alla base di questo disturbo. La congestione nasale è nella maggior parte dei casi associata alle cosiddette malattie da raffreddamento come influenza, mal di gola, tosse, mal di testa o raffreddore.

Tuttavia a prescindere dalla causa scatenante l’infiammazione delle mucose respiratorie, un immediato sollievo lo si può avere con l’utilizzo di farmaci decongestionanti. Questi possono essere assunti singolarmente, come gocce o spray nasali, oppure in combinazione con antinfiammatori per agire anche sugli altri sintomi che possono associarsi alla congestione nasale, come mal di gola, tosse e mal di testa. Pertanto, l’uso di farmaci in cui FANS e pseudoefedrina sono associati, rappresenta la terapia di elezione grazie alla triplice azione antipiretica, analgesica e antinfiammatoria.

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Metodi per liberare il naso chiuso

La congestione nasale è un fastidio che spesso si accompagna a starnuti frequenti, naso che cola, dolore pulsante localizzato nella zona compresa tra naso, occhi e zigomi e al mal di testa. Accanto ai necessari rimedi farmacologici, è possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali per limitare il fastidio e migliorare lo stato generale di benessere, come:

  • Suffumigi al bicarbonato di sodio o all’eucalipto e fare impacchi con panni caldo-umidi sul naso
  • Lavaggi nasali, con soluzione fisiologica o soluzione ipertonica per favorire la pulizia delle cavità nasali; la soluzione ipertonica è preferibile perché riduce il gonfiore della mucosa nasale.
  • Bere bevande calde come brodi e tisane per una corretta idratazione.
  • Applicazione di olio d’oliva tiepido all’interno della narice, utile per la secchezza delle mucose
  • Fare docce calde, il cui vapore dà sollievo e libera il naso chiuso
  • Soffiare il naso con delicatezza

Rimedi per la notte

Durante il sonno, oltre ai rimedi sopracitati, è preferibile adottare i seguenti accorgimenti:

  • Umidificare l’aria della stanza, soprattutto nella stagione invernale quando il riscaldamento tende a seccarla eccessivamente, con vaporizzatori o umidificatori, reperibili in farmacia. Questo permette di mantenere la giusta umidità, contribuendo a tenere naso, bocca e gola ben idratati, durante il sonno.
  • Dormire con la testata del letto sollevata di circa 15-20 cm con l’utilizzo di cuscini, ciò può aiutare il drenaggio dei liquidi dai seni paranasali e a limitare i gonfiori nel naso.
  • Aerare la camera la mattina seguente, cercando di evitare sbalzi di temperatura, per eliminare così le tossine formatesi durante la notte.

Prevenzione

La prevenzione del naso chiuso consiste essenzialmente nel rafforzare il sistema immunitario per combattere i disturbi che derivano dall’attacco di virus e batteri. I consigli per una corretta prevenzione delle patologie respiratorie prevedono uno stile di vita sano e attento a mantenere il proprio stato di salute generale, come:

  • Evitare il fumo sia attivo che passivo. Fumare rende le vie aeree più fragili, favorendone l’infiammazione.
  • Mantenere un intestino sano, con una flora batterica ricca per combattere l’attacco dei germi patogeni attraverso una dieta ricca di vegetali, che contengono fibre in grado di stimolare la proliferazione della flora batterica.
  • Eliminare i grassi idrogenati, i condimenti diversi dall’olio extravergine di oliva, in quanto poco nutrienti e che affaticano il sistema digestivo che deve eliminarli. Lo stesso vale per coloranti, conservanti e addensanti che si trovano negli alimenti confezionati e manipolati.
  • Assumere antiossidanti e vitamine tramite frutta e verdura, semi oleosi, frutta secca ed essiccata, in forme adeguate in base all’età. Nella stagione invernale, e più in generale in tutti i periodi in cui lo stress è alto, si può fare ricorso anche a integratori contenenti i micronutrienti più utili per rafforzare le difese immunitarie.
  • Esporsi al sole, facendo passeggiate all’aperto, meglio se qualche volta in montagna, preferendo lo sport all’aria aperta.
  • Curare gli episodi lievi di raffreddamento con rimedi semplici, dieta e riposo per favorire così le difese immunitarie. Evitare in tali casi antibiotici, che indebolirebbero l’organismo, distruggendo la flora batterica protettiva e rinforzando i germi, creando un vero danno per sé e per la comunità.
  • Svolgere un adeguato periodo di convalescenza prima di rientrare in comunità, per evitare di sottoporre l’organismo ad altre potenziali infezioni che potrebbero approfittare della debolezza legata alla recente malattia.

Infine, per bambini e adulti, si consiglia di prestare attenzione alla propria igiene personale lavandosi spesso e bene le mani, oltre a usare di fazzoletti di carta usa e getta, da cambiare frequentemente.

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