Pseudoefedrina

PANORAMICA

La pseudoefedrina è un composto che appartiene alla categoria farmaceutica dei decongestionanti nasali. I medicinali che la contengono hanno proprietà vasocostrittrici sui vasi sanguigni del naso. Esistono infatti nella mucosa del naso alcune vene che, quando si dilatano, portano la mucosa a rigonfiarsi ostruendo il flusso d’aria attraverso le narici. La pseudoefedrina, inducendo la costrizione di tali vene, permette all’aria di fluire liberamente attraverso il naso.

Effetti della pseudoefedrina e a cosa serve

La pseudoefedrina è contenuta in diversi farmaci da banco (OTC) ed è somministrata, negli adulti o in persone con età superiore ai 12 anni, in associazione ad altri principi attivi come gli antistaminici e i FANS tra cui acido acetilsalicilico. Studi clinici di laboratorio hanno dimostrato che, grazie alla sua azione vasocostrittrice sulla mucosa nasale, in combinazione ad altri principi attivi è indicata nel trattamento sintomatico di:

Nelle formulazioni vengono utilizzati eccipienti in grado di velocizzare notevolmente l'assorbimento, ritardando il metabolismo dei principi attivi così da garantire una maggiore efficacia. Le formulazioni in cui tale principio attivo è disponibile per uso orale sono principalmente compresse o granulati da sciogliere in acqua.

Avvertenze e controindicazioni

Essendo un vasocostrittore, la pseudoefedrina potrebbe portare a un innalzamento della pressione arteriosa, anche se le concentrazioni impiegate sono basse e generalmente hanno un effetto solo sui vasi sanguigni del naso, particolarmente sensibili a questo farmaco. Tuttavia, chi soffre di ipertensione e anche con i farmaci fatica ad avere valori di pressione nella norma dovrebbe evitare decongestionanti nasali come la pseudoefedrina. Se invece con i farmaci antipertensivi la pressione è regolare, farmaci contenenti pseudoefedrina possono essere presi (può essere raccomandabile monitorare a casa la pressione durante i giorni di trattamento, per essere sicuri che sia tutto sotto controllo).
In chi ha una pressione normale, la pseudoefedrina non induce ipertensione, ma se si dovesse osservare uno sbalzo pressorio (che potrebbe essere dovuto anche ad altre cause) è bene sospendere cautelativamente il trattamento e parlarne con il proprio medico.
In alcuni soggetti la pseudoefedrina potrebbe avere effetti stimolanti. Se durante la sua assunzione si osserva una maggiore difficoltà nell’addormentarsi, è consigliabile evitare l’assunzione di questo farmaco nelle ore prima di andare a dormire. Per via della sua azione stimolante la pseudoefedrina è considerata una sostanza dopante: nel caso in cui si debba competere in una manifestazione agonistica è consigliabile sospendere il trattamento per alcuni giorni o segnalare l’assunzione di questo farmaco prima dell’inizio della competizione.
Per ulteriori informazioni sulle interazioni con farmaci e sulle condizioni che richiedono precauzioni all’assunzione di pseudoefedrina, consulta di foglietto illustrativo di Aspirina Influenza e Naso Chiuso.

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